Di Tuscia e di più- Cominciamo il nuovo anno a Capodimonte

Di Tuscia e di più- Cominciamo il nuovo anno a Capodimonte

Di Tuscia e di più Riprendiamo il nuovo anno a spasso tra le bellezze della Tuscia, oggi ci fermiamo a Capodimonte ad ammirare la cittadina e il lago di Bolsena

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Dopo una breve pausa per le festività natalizie, torno con l’appuntamento settimanale con “Di Tuscia e di più” augurandovi prima di tutto un nuovo anno all’insegna della bellezza e della serenità.
Come prima tappa del 2019 ho deciso di portarvi a Capodimonte, sul Lago di Bolsena. Conosciuto per lo più come località balneare e di villeggiatura, per cui nel periodo estivo la sua popolazione raggiunge qualche migliaio di persone, in inverno regala un’atmosfera intrigante e particolarmente suggestiva nella dimensione più intima dei suoi quasi 1800 abitanti.

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Mentre con la bella stagione il blu costante del cielo e del lago inonda la vista, i mesi freddi ci sorprendono ogni giorno con una mantello sempre diverso: la nebbia annulla tutto nel bianco e il lago sparisce, piogge e temporali dipingono il paesaggio con inchiostro scuro, la tramontana invece accende l’azzurro soffiando il bianco delle nubi nelle onde del lago.
Ma Capodimonte sorride al tempo, seduto saldamente sulla sua storia millenaria, guardando lo specchio d’acqua da cui nacque come una Venere. Il Monte Bisenzo l’ha generato, è lì che si trovano le tracce dei primi insediamenti. Eppure oggi, sul quella verde altura, si respira solo la poesia dell’antichità che non c’è più. Fu infatti il periodo medievale a determinare lo sviluppo dell’abitato sul promontorio che rappresenta ancora oggi il fulcro del borgo: qui l’antico castrum fortificato si sviluppava attorno alla rocca che, in epoca rinascimentale, fu trasformata dai Farnese in un elegante palazzo nobiliare. Vale la pena salire fino al cospetto della mole che domina il borgo, perché la vista da quassù è a dir poco spettacolare: dai gradini della Collegiata di Santa Maria Assunta in Cielo o dalla Porticella, antico accesso secondario all’abitato medievale, si gode infatti di prospettive diverse sul paesaggio lacustre, scorci romantici e vedute emozionanti.
Poco più sotto, scendendo da via della Rocca, ci si può affacciare dalla panoramica terrazza del Belvedere da cui durante il periodo natalizio si ammira il presepe subacqueo spettacolarmente illuminato.

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Tra vicoli e viuzze, si arriva al lungolago con la sua spiaggia lunga circa 2 km, costeggiata da una bella zona di verde pubblico a creare un viale alberato fatto di platani, olmi, pioppi e tigli che offrono un fresco riparo ombroso nelle calde giornate estive mentre in autunno tingono delle sfumature dell’oro e del rame le passeggiate accarezzate dalla brezza fresca del lago.

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Qui si trova anche il molo da cui partono i battelli per circumnavigare le isole Martana e Bisentina: quest’ultima prende il nome dal prospicente Monte Bisenzo. L’isola Bisentina è stata di recente acquistata da una fondazione privata che ha già iniziato i lavori di restauro per riportare all’antico splendore gli edifici farnesiani che versavano in condizioni preoccupanti. La speranza è che a breve potremo nuovamente godere della bellezza di uno dei luoghi più affascinanti del nostro territorio.

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Tra una passeggiata ed un pranzo vista lago in uno dei numerosi ristoranti vicini alla riva, consiglio una visita anche il Museo della Navigazione delle Acque Interne, uno spazio espositivo piccolo ma estremamente interessante dove, tra i pezzi di maggior rilievo, spicca la piroga monossile (cioè ricavata da un unico pezzo di legno) risalente all’età del Bronzo, rinvenuta nelle acque del lago nel 1989.

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Insomma, se pensate che Capodimonte possa essere esclusivamente una meta estiva, non sapete quanti colori e suggestioni vi perdete d’inverno. È la meta ideale per un fine settiman all’insegna della tranquillità, del relax e della buona cucina.

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